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Caterina, da Milano a Harvard, come ho fatto

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Gira voce che le ragazze non siano portate per le materie STEM, ma la storia di Caterina smentisce questo stereotipo. La vocazione di Caterina è proprio la matematica, e dopo un lungo percorso alla ricerca di sé stessa tra Milano e Modena il suo talento le ha indicato la strada, permettendole di essere ammessa in alcune delle migliori università al mondo, tra cui l’ETH di Zurigo, l’Imperial College di Londra, il KTH e l’EPFL di Losanna.  *in quante è stata ammessa? e dove ha deciso di studiare?*

Gira voce che le ragazze non siano portate per le materie STEM, ma la storia di Caterina smentisce questo stereotipo. La vocazione di Caterina è proprio la matematica, e dopo un lungo percorso alla ricerca di sé stessa tra Milano e Modena il suo talento le ha indicato la strada, permettendole di essere ammessa in alcune delle migliori università al mondo, tra cui l’ETH di Zurigo, l’Imperial College di Londra, il KTH e l’EPFL di Losanna.  *in quante è stata ammessa? e dove ha deciso di studiare?*

Indice dell’articolo

  1. La mia storia e il mio background

  2. Cosa ho dovuto preparare

  3. La lettera di ammissione

  4. Quanto conta scrivere un buon Personal Statement

  5. Quanto conta il voto di laurea

  6. Come mi ha aiutato Edusogno

  7. La partenza per gli States e Cambridge

  8. La mia vita nel college

  9. Le lezioni e l’approccio con gli altri

  10. Come ho affrontato l’inlese accademico

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12 gennaio 2022

Ciao Caterina! Ci racconti il tuo percorso?

Il mio è stato un percorso normalissimo. Frequentavo il liceo scientifico in un paesino in provincia di Reggio Emilia e lì mi sono resa conto di essere incuriosita sia dell’ambito artistico che da quello scientifico. Terminato il liceo mi sono iscritta a Design degli Interni al Politecnico di Milano, ma durante il primo anno mi sono resa conto che mi mancava tutto ciò che riguardava la matematica. Ho quindi deciso di cambiare percorso e mi sono iscritta all’Università di Modena e Reggio Emilia per studiarla. 
È stato tra il periodo a Milano e quello a Modena che mi sono resa conto del mio sogno di voler studiare all’estero in una Top University.

Quando hai maturato l’idea di partire per l’estero?

È una sensazione che ho da sempre. 
Già alle superiori volevo fare l’anno all’estero in quarta, ma poi non sono riuscita, e l’idea di andare a studiare in una Top University la vedevo distante visto che qui in Italia non se ne parla tanto.
Ho iniziato a maturarla seriamente a Milano, quando ho conosciuto delle realtà diverse dalle mie: tramite un’amica ho incontrato una ragazza che era stata presa come ricercatrice ad Harvard e quindi mi sono detta: “ Perché non provare anche io a entrare in un college del genere?” 

Cosa hai scelto di studiare esattamente?

Ho fatto domanda per Applied Mathematics all’Imperial College London e
per Computational Sciences and Engineering all’ETH di Zurigo.

Molti pensano si tratti di università costosissime. Ti sei mai posta il problema?

Sì, mi sono posta il problema anche io, soprattutto guardando le università in America e in Inghilterra, ma in quei posti ci sono un sacco di borse di studio, quindi ci sono molte possibilità. 
Altra cosa da sapere è che per esempio per la mia prima scelta, la Svizzera, ma anche per la Germania e i Paesi nordici, l’università costa anche meno rispetto a qua. In Svizzera io spenderò meno in tasse universitarie rispetto all’Italia. Il costo della vita potrebbe essere più elevato ma, per quanto riguarda il costo dell’università in sé, è pari se non minore, quindi le due cose spesso si equilibrano.

Parliamo del processo di selezione: come ti sei preparata?

Ho iniziato a prepararmi circa un annetto e mezzo prima di fare la domanda di ammissione, così da sistemare subito tutto ciò che potevo con largo anticipo: la certificazione C1 di inglese e i documenti che potevo preparare al più presto. 
Ho continuato a coltivare le attività extracurriculari e ho cercato, con l’aiuto di Edusogno, di comprendere quali erano le università a cui fare domanda. 
Dopodiché ho iniziato a occuparmi dei documenti nei tre mesi prima dell’invio dell’application. Ho preparato la lettera motivazionale e il curriculum, e avevo anche già anticipato qualche esame e il mio progetto di tesi per cercare di arrivare con qualcosa in mano di un po’ più sostanzioso rispetto al classico percorso universitario che si ha quando si arriva all’inizio del terzo anno.

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